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buccine
Sr. Member (250 post)
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Il ristorante lo avevano anche visto, mettendo nero su bianco una scrittura privata. Doveva essere il loro investimento, l’inizio di una nuova vita insieme. Lui, 55 anni, torinese, aveva perso la testa per quella ragazza rumena vent’anni più giovane. E così ha iniziato ad aprire il portafogli assecondando ogni richiesta, fino a restare a secco. Alla fine, secondo la Procura di Torino, tra denaro e gioielli di famiglia le avrebbe consegnato 58 mila e 500 euro. Una messinscena, secondo l'accusa, durata 6 mesi, da giugno e novembre 2022, con la donna che avrebbe fatto costantemente leva sul loro rapporto sentimentale.

Le richieste sarebbero cambiate nel tempo: all’inizio c’era la nonna malata, poi i debiti pregressi. L’uomo avrebbe continuato ad aiutarla, fino a mettere a disposizione anche i gioielli di famiglia, impegnati per ricavare liquidità. Poi l’idea di acquistare un ristorante a Torino, infine un terreno. Il conto, alla fine, sarebbe stato piuttosto salato, lasciando l’uomo in difficoltà economica. Terminati i soldi, poi, sarebbe svanito anche l'amore della donna. La contestazione riguarda più episodi, sottolinea l'avvocato Marco Marchio, riconducibili a un unico disegno criminoso con l’accusa di truffa. Inoltre si aggiunge un particolare che rende ancora più amara la vicenda raccontata negli atti: i soldi non sarebbero stati destinati né alla nonna, né ai debiti, ma sarebbero stati «investiti» alle macchinette delle scommesse. 

La difesa, tuttavia, offre una ricostruzione diversa. Secondo gli avvocati Elisa Costanza e Stefano Coppo, tra i due sarebbe nata una vera relazione sentimentale e lui, consapevolmente, avrebbe iniziato ad aiutarla economicamente e a farle dei regali. Per quanto riguarda l’attività, sostiene la difesa, si sarebbe trattato di un prestito, con un impegno da parte della donna a restituire il denaro. Anche il tema del gioco d’azzardo viene letto in maniera differente. La donna avrebbe avuto un vizio per le macchinette, conosciuto dall'uomo, tanto da accompagnarla alle sale slot. Gli esborsi, dunque, non sarebbero stati ottenuti attraverso raggiri, ma sarebbero avvenuti, secondo i legali, con l’uomo che avrebbe scelto liberamente di darglieli per quel preciso scopo. La relazione sarebbe nata da un rapporto a pagamento, per poi trasformarsi in una storia autentica. Anche i gioielli della madre sarebbero stati consegnati come un pegno d'amore, nessun inganno. Dopo la denuncia, ad ogni modo, gli avvocati delle controparti avevano trovato un accordo per chiudere la partita economica. La donna si sarebbe impegnata a ripagare quanto ricevuto ma, dopo le prime due rate, da mille euro ciascuna, avrebbe fatto perdere le proprie tracce. E così adesso la partita si gioca nelle aule del tribunale torinese. La donna è imputata per truffa e, fino ad oggi, non si è mai presentata alle udienze. La prossima è fissata per il 26 novembre: sarà il processo a stabilire che cosa ci fosse davvero dietro quella relazione.
Nick2021
Hulk (1849 post)
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Fra i vari commenti qualcuno ha scritto...
" La solitudine ti rende cieco " ...purtroppo è vero..
Moscarossa