Imperatore, nel mio viaggio incontrai la città di Deliria, che si trova racchiusa tra il fiume a nord ed il fiume a sud.
Nell'indicarvi le sue meraviglie, dovrei parlarvi dell'agricoltura e delle sue primizie.
Cetrioli, carote e zucchine, ma soprattutto patate, meloni, pesche e prugne, ma con ciò non le renderei sufficiente giustizia nel restituirvi la sua vera essenza.
Ognun che vi arrivava a risiedere, me compreso, lo faceva, all'inizio, per informarsi sui frutti della terra, ma al contatto con gli altri arrivati per lo stesso motivo, dava, ciascun a suo modo, qualcosa di più, che gli veniva da dentro.
Il raccattar patate è bello, ma se, tra un tubero e l’altro, si chiacchiera di qualsiasi cosa lo è anche di più.
O almeno così era.
I fiumi son stati chiusi, laddove scorrea l’acqua, ora rimane solo il greto.
E l’alveo dei due fiumi non è diventato solo il ricordo di quel che fu, son ora due trincee, da cui due schieramenti si sparano a vicenda.
I fucili non son adatti per coltivar i campi, né per coglierne i frutti.
Chi pensa che il rumore delle pallottole possa esser più soave del suono dei fiumi che scorrono?
E chi pensa che, alla lunga, il piombo possa render più fertile il terrendo dell’acqua?
Invece che far terra bruciata, si accenda un fuoco attorno a cui sedersi, come dice un killer che non usa le armi.
Si mollasse l’archibugio, da ambo le parti, e si ricominciasse a seminare, fuori dalle trincee.
E siccome questa, come altre mie, è una città di fantasia, una città dei sogni, sogno (e credo) che si possa addirittura andarsi a riprendere qualche munizione sparata malamente e far rivivere qualche vittima di una guerra senza senso.
Quale sarà la sorte di questa città, Maestà? Non lo so, ancora non so quale sarà la mia, di sorte.
Io proverò ancora a coltivare ed a zappare, fuori dalla trincea, nella speranza che qualche anima pia, incuriosita nel vedere un pirla che zappa sotto i fuochi di guerra, abbandoni il grilletto (perlomeno quello di metallo) e faccia altrettanto.
Non so voi, Grande Khan, ma io preferisco raccogliere patate che pallottole….
Nulla di ció é realtà. Trattasi di opera pseudoletteraria, delirio o illusione.