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NOME INSERZIONISTA: Annais23 (EF/EIR/BI)
NAZIONALITÀ: si dichiara moldava
CITTÀ: Roma
ETÀ: 23 anni nelle schede da lei pubblicate (forse, ne ha qualcuno in più
CONFORMITÀ ANNUNCIO: sì
SERVIZI OFFERTI: FRUITI: body massage, RAI1
RATE: 200
DESCRIZIONE FISICA: alta tra i 165 e i 170 cm.
ATTITUDINE: eccellente
REPERIBILITÀ: buona
FUMATRICE: non so
BARRIERE ARCHITETTONICHE: sì
Annuncio: Annais23 (EF/EIR/BI) Escort Roma
DURATA DELL’INCONTRO: 60 minuti
Inizialmente, avevo articolato il presente contributo in due parti: una premessa e una recensione vera e propria. Poiché la premessa ha assunto proporzioni più ampie di quelle che avevo previsto quando ho cominciato a scriverla, ho ritenuto opportuno collocarla nella sezione “Varie”. In questo modo, i colleghi che non avranno il tempo o la curiosità di soffermarsi anche sulla prima parte, potranno accedere direttamente alla recensione, omettendo del tutto la lettura della premessa, oppure rinviandola, eventualmente, a un momento più propizio.
Quel che sto per raccontarvi è il risultato dell’interferenza in un determinato momento, alcune settimane fa, delle tre concatenazioni di eventi (o serie causali, se più vi piace) che hanno indirizzato in un certo modo non soltanto la giornata di chi scrive, ma anche quella della donna che ho incontrato, nonché di una terza persona: la donna che non ho potuto incontrare.
Quando la chiamo, l’altra donna mi saluta con la consueta dolcezza, poi aggiunge: “Ti ho pensato”. Ed io: “Ti faccio contenta, quindi, se ti chiedo di ricevermi…”. “Sì, certo!” – risponde lei – “Però devo avvisarti che c’è un piccolo problema…”. È indisposta. Era nella stessa condizione anche quando ci siamo conosciuti, circa due mesi fa. Quella volta non mi ha avvertito, ed io, arrivato da lei, pur di averla per un po’ tra le mie braccia, ho deciso di accontentarmi di quel poco che poteva offrirmi: il suo corpo da toccare e baciare (tranne la bocca), BBJ e, per finire, un energico HJ. Stavolta non mi basta: ho bisogno di qualcosa di più. Declino, quindi, l’offerta e accedo dallo smartphone al sito di cui non si può fare il nome. Tra le prime proposte c’è Annais23. A occhio, va bene.
La fase preliminare dell’incontro comprende le presentazioni, la contrattazione, le mie abluzioni e la conoscenza, all’uscita dal bagno, con un rottweiler, momentaneamente uscito, all’insaputa della padrona, dalla stanza in cui era stato rinchiuso. Saluto l’animale con tono dolce, evitando di guardarlo negli occhi – so che si fa così quando ci s’imbatte in un cane che non si conosce, o che potrebbe essere aggressivo –, e ritorno indenne nella stanza da letto, mentre la bestia mi studia senza palesare intenzioni ostili.
Annais mi fa distendere sul letto in posizione prona, dopo di che si mette a cavalcioni delle mie cosce, nuda, e mi distribuisce sulla schiena un olio caldo. Fatta assorbire sapientemente la sostanza dalla mia pelle (ma farà bene?), comincia a strusciare il suo corpo sulle mie terga, fino a distendersi completamente su di me. Mi bacia sul collo, dietro le orecchie da entrambi i lati, poi scende fino alla bocca, per saggiare il mio alito. Supero la prova, e i suoi FK, inizialmente timidi, diventano DFK. Questa fase dura all’incirca dieci minuti.
M’invita a girarmi distendendosi sul letto di fianco a me. Ora posso toccare meglio il suo corpo, che prima accarezzavo protendendo le braccia all’indietro, e posso baciarla senza procurare stress alle mie vertebre cervicali… Viene su di me e, dopo aver strofinato per un po’ il seno sul mio corpo, dà inizio a un petting molto spinto. Si struscia sulla mia asta dura cercando di non perdere mai il contatto, ripiegando ora una gamba ora l’altra. Comincia a gemere, mi bacia con voluttà, fa commenti (“Mmh, io sono molto sensuale, ma anche tu non sei male…&rdquo

, continuando a baciarmi e a muoversi su di me, unendo le gambe tra le mie, distanziandole, una per volta e poi entrambe. Al termine di questa fase, che dura molto (venti minuti, forse), siamo entrambi molto eccitati. Lei, però, lo è più di me. Quando mi mette il profilattico, penso che voglia passare a un BJ, nonostante avessimo concordato un BBJ. Invece, no: mi vuole dentro di sé.
La penetrazione, gestita da lei, che mi sta sopra, è lenta, progressiva e profonda. I suoi occhi, il suo volto, i suoi strofinamenti sul mio pube mi danno l’impressione che stia seguendo sensazioni intense. Ne ho la conferma di lì a poco (questa è la fase che dura di meno): dopo alcuni movimenti convulsi, si solleva, spinge più che può ed emette un gemito prolungato, contraendosi tutta. Le accarezzo il viso, mentre lei continua a gemere ininterrottamente per un po’, appoggiando la testa sulle mie mani. Si china, riprende fiato e, con gli occhi ancora chiusi, accompagna con gemiti più brevi una serie di movimenti più lenti e meno profondi, che sfrutto per venire anch’io. Quando si solleva, la accarezzo di nuovo, e lei, ancora con gli occhi socchiusi, mi dice sorridendo: “Tu... sei matto...”.
La conversazione verte inevitabilmente su ciò che è appena accaduto. “Non succede spesso” – dice – “Non è solo questione di misure: contano anche tante altre cose. Qualcuno me lo chiede: puoi venire?”. “E cosa fai in quel caso?”, domando. “Rispondo che non ho un pulsante che premo e raggiungo l’orgasmo. Magari!...”.
Prende il telefono, controlla le chiamate, quindi lo spegne, mentre io mi rivesto. “Tu sei l’ultimo per oggi”. “Che fai, esci?”, le chiedo. “Sì, vado al cinema, a Parco De’..., poi a mangiare una pizza e, se mi va, continuo la serata in discoteca”.
Il cane aspetta dietro la porta e mi accompagna all’uscio insieme alla padrona. Buona serata, Annais. Baci.
Tutto quanto precede è frutto della mia fantasia, cosicché l’eventuale riferibilità di elementi contenuti nella scheda e nel racconto a persone, a luoghi o a numeri di telefono realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.