Quel tratto di corso Appio Claudio è sempre stato pericoloso (macchine aperte, sesso in bella vista e così via), però un pestaggio così non me lo aspettavo!!!!! Cioè vai a far del male ad un 70enne, che molto probabilmente non c'entra niente, per cosa, un cellulare (da quel che ho capito non gli hanno preso il portafoglio). Meno male che ci sono testimoni e questa gentaglia passerà del tempo a non far del male a nessuno.
Prendo spunto da questo brutto episodio per segnalare che ,in quel tratto , è comparsa da qualche giorno una trans, presente sia di giorno che sera, dall'aspetto aggressivo e sempre con bottiglia di birra in mano...occhio
Quando è successo
L’anziano ha avuto la forza di indicare una persona transgender che si prostituisce in zona. Una persona che avrebbero visto anche alcuni passanti, visto che il pestaggio è avvenuto in pieno giorno, giovedì scorso. Nel cuore del pomeriggio, quando il parco brulica di bambini, camminatori e anziani che cercano refrigerio sotto l’ombra dei pioppi e degli aceri.
L’anziano ha spiegato: «Ero in macchina quando sono arrivati in due. Uno teneva aperta la portiera e l’altro mi colpiva senza pietà al volto, fortissimo. Mi hanno preso il telefono». Gli agenti hanno fermato, poco dopo, una prostituta transgender. È stata portata in carcere, come disposto dal pm Roberto Furlan. È indagata per rapina aggravata. Ci sono dei testimoni che hanno visto parte della scena. Sono ragazzi che, vedendo gli agenti della polizia locale in servizio, sono poi corsi da loro per chiedere aiuto.
Mistero sul movente
Il movente del pestaggio resta un’incognita. L’anziano ha ricostruito il fatto così: «Stavo andando, in auto, in corso Telesio e arrivavo da corso Lecce. A un certo punto sento squillare il telefono. Per non prendere una multa mi fermo sulla destra. Accosto e rispondo alla telefonata di mia figlia. Ricordo più o meno dove fossi, dove c’è il chiosco “La tana del lupo”. Quando ho finito la telefonata, stavo per ripartire quando uno ha aperto la portiera e mi ha preso il telefono. Un altro è salito da dietro e mi ha colpito forte sul viso. Non mi rendevo conto di chi fossero». Il pestaggio finisce, secondo il racconto della vittima, con il lancio a terra del suo telefonino rubato. Due ragazzi sentono le urla e si precipitano a soccorrere l’anziano. È una maschera di sangue. Arriva l’ambulanza. Sono le 17,30.
Le ipotesi di chi indaga
Nessuno ha capito cosa sia successo prima. Qualcuno ha sentito gridare una delle due persone trans, qualcosa che si riferirebbe a un presunto rapporto sessuale, chiesto e ottenuto dall’anziano, ma non pagato. E quindi, secondo una delle ipotesi investigative al vaglio, ma non la sola, la rapina potrebbe essere stato uno spietato regolamento di conti. La persona complice, poi fuggita, potrebbe essere una delle prostitute della zona. O forse una “protettrice”. Si considerano più piste. Anche quella della violenza immotivata, che si scatena senza un motivo, come raccontato dalla vittima stessa. «Qui di fronte, nel parcheggio, ci sono delle macchine vecchie, posteggiate sempre negli stessi punti, dove i clienti vanno con le prostitute», racconta un uomo. Lo fanno di giorno e di sera.
Chi sono le prostitute in zona
Le prostitute sono spesso vittime di tratta. Controllate, schiave dei capi che trattengono tutto ciò che guadagnano. Qualche mese fa si è concluso un processo a Torino, dove sono emersi i risvolti più cupi di questo mondo. Le ragazze vengono convinte a emigrare dl Brasile all’Italia. A Torino finiscono in via Pietro Cossa e in corso Appio Claudio. Tutto ha un costo. Un pezzo di marciapiede vale 250 euro, un rapporto orale 20 euro, 30 quello completo. Anche le ragazze che si vendono hanno un prezzo. Tutto viene monitorato. Anche i clienti che non pagano, che rischiano violenze inaudite.