Grazie @scannarospi per il Lei.
Tuttavia credo che non sia dovuto in un forum come questo, fatto di gente che va con professioniste del settore e chiede/condivide informazioni.
Ad ogni modo, subentra la coscienza personale di ognuno di noi in quei momenti e di certo non sono io a dover fare la morale o imporre quello che scrivo (e ci mancherebbe)
Ultimamente non è raro leggere di colleghi che in varie situazioni si sono trovati con qualcosa
In conclusione, cerco anche di dare il mio rispettabile punto di vista dato che la tua analisi del rischio è tecnicamente accurata su diversi punti clinici, ma contiene un paio di sovrastime sulla trasmissione dell'HIV e sulla reale protezione sul campo.
Ecco una valutazione puntuale delle probabilità e delle premesse citate:
Per il partner attivo il rischio medio da singolo rapporto con persona HIV+ non in terapia è stimato intorno allo 0,04% - 0,1%.
La PrEP e la PEP abbattono il rischio vicino al 100% se assunte correttamente. Un paziente HIV+ in terapia con carica virale azzerata (non rilevabile) non trasmette il virus (U=U: Undetectable = Untransmittable).
Batteri e Sesso Orale (Clamidia, Gonorrea, Sifilide): Si contraggono facilmente anche tramite sesso orale passivo o attivo. La terapia antibiotica rimane efficace, ma l'aumento dell'antibiotico-resistenza (in particolare per Neisseria gonorrhoeae) rende la gestione clinica sempre più complessa.
Herpes (HSV) e HPV: Come evidenzi, il preservativo protegge solo parzialmente da infezioni che si trasmettono per contatto cutaneo o su aree non coperte dal profilattico (come l'Herpes genitale o i condilomi da HPV).
Infine, visto che mi sono dilungato anche troppo, sebbene molte sex worker professioniste facciano controlli regolari e usino profilassi, gli immunostimolanti non offrono alcuna protezione dimostrata contro le MST. Inoltre, fare affidamento sulle abitudini sanitarie altrui senza protezione diretta rimane un fattore d'incertezza.
Tutto questo non per flammare o dare contro a qualcuno, non mi interessa e non mi permetto.
Però non normalizziamo una cosa che forse non lo è.
Saluti
Saruma ✌🏻
Grazie @scannarospi per il Lei.
Tuttavia credo che non sia dovuto in un forum come questo, fatto di gente che va con professioniste del settore e chiede/condivide informazioni.
Ad ogni modo, subentra la coscienza personale di ognuno di noi in quei momenti e di certo non sono io a dover fare la morale o imporre quello che scrivo (e ci mancherebbe)
Ultimamente non è raro leggere di colleghi che in varie situazioni si sono trovati con qualcosa
In conclusione, cerco anche di dare il mio rispettabile punto di vista dato che la tua analisi del rischio è tecnicamente accurata su diversi punti clinici, ma contiene un paio di sovrastime sulla trasmissione dell'HIV e sulla reale protezione sul campo.
Ecco una valutazione puntuale delle probabilità e delle premesse citate:
Per il partner attivo il rischio medio da singolo rapporto con persona HIV+ non in terapia è stimato intorno allo 0,04% - 0,1%.
La PrEP e la PEP abbattono il rischio vicino al 100% se assunte correttamente. Un paziente HIV+ in terapia con carica virale azzerata (non rilevabile) non trasmette il virus (U=U: Undetectable = Untransmittable).
Batteri e Sesso Orale (Clamidia, Gonorrea, Sifilide): Si contraggono facilmente anche tramite sesso orale passivo o attivo. La terapia antibiotica rimane efficace, ma l'aumento dell'antibiotico-resistenza (in particolare per Neisseria gonorrhoeae) rende la gestione clinica sempre più complessa.
Herpes (HSV) e HPV: Come evidenzi, il preservativo protegge solo parzialmente da infezioni che si trasmettono per contatto cutaneo o su aree non coperte dal profilattico (come l'Herpes genitale o i condilomi da HPV).
Infine, visto che mi sono dilungato anche troppo, sebbene molte sex worker professioniste facciano controlli regolari e usino profilassi, gli immunostimolanti non offrono alcuna protezione dimostrata contro le MST. Inoltre, fare affidamento sulle abitudini sanitarie altrui senza protezione diretta rimane un fattore d'incertezza.
Tutto questo non per flammare o dare contro a qualcuno, non mi interessa e non mi permetto.
Però non normalizziamo una cosa che forse non lo è.
Saluti
Saruma ✌🏻
Grazie @scannarospi per il Lei.
Tuttavia credo che non sia dovuto in un forum come questo, fatto di gente che va con professioniste del settore e chiede/condivide informazioni.
Ad ogni modo, subentra la coscienza personale di ognuno di noi in quei momenti e di certo non sono io a dover fare la morale o imporre quello che scrivo (e ci mancherebbe)
Ultimamente non è raro leggere di colleghi che in varie situazioni si sono trovati con qualcosa
In conclusione, cerco anche di dare il mio rispettabile punto di vista dato che la tua analisi del rischio è tecnicamente accurata su diversi punti clinici, ma contiene un paio di sovrastime sulla trasmissione dell'HIV e sulla reale protezione sul campo.
Ecco una valutazione puntuale delle probabilità e delle premesse citate:
Per il partner attivo il rischio medio da singolo rapporto con persona HIV+ non in terapia è stimato intorno allo 0,04% - 0,1%.
La PrEP e la PEP abbattono il rischio vicino al 100% se assunte correttamente. Un paziente HIV+ in terapia con carica virale azzerata (non rilevabile) non trasmette il virus (U=U: Undetectable = Untransmittable).
Batteri e Sesso Orale (Clamidia, Gonorrea, Sifilide): Si contraggono facilmente anche tramite sesso orale passivo o attivo. La terapia antibiotica rimane efficace, ma l'aumento dell'antibiotico-resistenza (in particolare per Neisseria gonorrhoeae) rende la gestione clinica sempre più complessa.
Herpes (HSV) e HPV: Come evidenzi, il preservativo protegge solo parzialmente da infezioni che si trasmettono per contatto cutaneo o su aree non coperte dal profilattico (come l'Herpes genitale o i condilomi da HPV).
Infine, visto che mi sono dilungato anche troppo, sebbene molte sex worker professioniste facciano controlli regolari e usino profilassi, gli immunostimolanti non offrono alcuna protezione dimostrata contro le MST. Inoltre, fare affidamento sulle abitudini sanitarie altrui senza protezione diretta rimane un fattore d'incertezza.
Tutto questo non per flammare o dare contro a qualcuno, non mi interessa e non mi permetto.
Però non normalizziamo una cosa che forse non lo è.
Saluti
Saruma ✌🏻
Grazie @scannarospi per il Lei.
Tuttavia credo che non sia dovuto in un forum come questo, fatto di gente che va con professioniste del settore e chiede/condivide informazioni.
Ad ogni modo, subentra la coscienza personale di ognuno di noi in quei momenti e di certo non sono io a dover fare la morale o imporre quello che scrivo (e ci mancherebbe)
Ultimamente non è raro leggere di colleghi che in varie situazioni si sono trovati con qualcosa
In conclusione, cerco anche di dare il mio rispettabile punto di vista dato che la tua analisi del rischio è tecnicamente accurata su diversi punti clinici, ma contiene un paio di sovrastime sulla trasmissione dell'HIV e sulla reale protezione sul campo.
Ecco una valutazione puntuale delle probabilità e delle premesse citate:
Per il partner attivo il rischio medio da singolo rapporto con persona HIV+ non in terapia è stimato intorno allo 0,04% - 0,1%.
La PrEP e la PEP abbattono il rischio vicino al 100% se assunte correttamente. Un paziente HIV+ in terapia con carica virale azzerata (non rilevabile) non trasmette il virus (U=U: Undetectable = Untransmittable).
Batteri e Sesso Orale (Clamidia, Gonorrea, Sifilide): Si contraggono facilmente anche tramite sesso orale passivo o attivo. La terapia antibiotica rimane efficace, ma l'aumento dell'antibiotico-resistenza (in particolare per Neisseria gonorrhoeae) rende la gestione clinica sempre più complessa.
Herpes (HSV) e HPV: Come evidenzi, il preservativo protegge solo parzialmente da infezioni che si trasmettono per contatto cutaneo o su aree non coperte dal profilattico (come l'Herpes genitale o i condilomi da HPV).
Infine, visto che mi sono dilungato anche troppo, sebbene molte sex worker professioniste facciano controlli regolari e usino profilassi, gli immunostimolanti non offrono alcuna protezione dimostrata contro le MST. Inoltre, fare affidamento sulle abitudini sanitarie altrui senza protezione diretta rimane un fattore d'incertezza.
Tutto questo non per flammare o dare contro a qualcuno, non mi interessa e non mi permetto.
Però non normalizziamo una cosa che forse non lo è.
Saluti
Saruma ✌🏻
Lontano da me l'incitamento a fare sesso senza protezione.Faccio osservare che il rischio medio su un singolo rapporto omosessuale si alza alla percentuale da me indicata e anche la PREP in questa modalità risulta dare copertura poco oltre il 70%.Aggiungo che oltre la ridotta valeza terapeutica dei chemioterapici verso la neisseria,ultimamente la vecchia penicillina,terapia di elezione per la sifilide, fa quello che può. In buona sostanza i rischi ci sono,eccome,ma drammatizzare e dare del pazzoide achi si lascia andare a certe pratiche mi sembra eccessivo,a meno che uno aspiri a morire in buona salute.
Tuttavia credo che non sia dovuto in un forum come questo, fatto di gente che va con professioniste del settore e chiede/condivide informazioni.
Ad ogni modo, subentra la coscienza personale di ognuno di noi in quei momenti e di certo non sono io a dover fare la morale o imporre quello che scrivo (e ci mancherebbe)
Ultimamente non è raro leggere di colleghi che in varie situazioni si sono trovati con qualcosa
In conclusione, cerco anche di dare il mio rispettabile punto di vista dato che la tua analisi del rischio è tecnicamente accurata su diversi punti clinici, ma contiene un paio di sovrastime sulla trasmissione dell'HIV e sulla reale protezione sul campo.
Ecco una valutazione puntuale delle probabilità e delle premesse citate:
Per il partner attivo il rischio medio da singolo rapporto con persona HIV+ non in terapia è stimato intorno allo 0,04% - 0,1%.
La PrEP e la PEP abbattono il rischio vicino al 100% se assunte correttamente. Un paziente HIV+ in terapia con carica virale azzerata (non rilevabile) non trasmette il virus (U=U: Undetectable = Untransmittable).
Batteri e Sesso Orale (Clamidia, Gonorrea, Sifilide): Si contraggono facilmente anche tramite sesso orale passivo o attivo. La terapia antibiotica rimane efficace, ma l'aumento dell'antibiotico-resistenza (in particolare per Neisseria gonorrhoeae) rende la gestione clinica sempre più complessa.
Herpes (HSV) e HPV: Come evidenzi, il preservativo protegge solo parzialmente da infezioni che si trasmettono per contatto cutaneo o su aree non coperte dal profilattico (come l'Herpes genitale o i condilomi da HPV).
Infine, visto che mi sono dilungato anche troppo, sebbene molte sex worker professioniste facciano controlli regolari e usino profilassi, gli immunostimolanti non offrono alcuna protezione dimostrata contro le MST. Inoltre, fare affidamento sulle abitudini sanitarie altrui senza protezione diretta rimane un fattore d'incertezza.
Tutto questo non per flammare o dare contro a qualcuno, non mi interessa e non mi permetto.
Però non normalizziamo una cosa che forse non lo è.
Saluti
Saruma ✌🏻
Saruma