Il consenso del paziente è oramai necessario in qualsiasi situazione, pena la conseguenza che il medico si veda contestare il reato di lesioni colpose.
Anzi, in alcuni casi, ci sono stati dei tribunali che hanno contestato addirittura il dolo.
E ciò, quindi, non solo nel caso in cui, ad es., tu hai una vescica ed io ti imputo un braccio (magari per chiederti una prezzo maggiorato: ecco il dolo) ma anche nel caso in cui tu effettivamente hai il braccio in cancrena: per tagliartelo, devo comunque prima chiederti il permesso (scusa il linguaggio terra terra).
C'è solo un caso in cui il consenso può essere (scusa il gioco di parole) "by-passato", e cioè quando le condizioni di salute del paziente sono così critiche ed instabili che, ovviamente, non c'è tempo per chiederlo.
Cioè: se tu fossi stato presente in ospedale quando loro si sono resi conto del problema, te lo avrebbero chiesto (se tu padre fosse stato già incapace di comprendere ciò che accadeva, altrimenti lo avrebbe dato lui stesso).
Detto questo, tutto ruota intorno (naturalmente) al referto medico.
Personalmente, posso dirti che sono stato vittima di un caso di malasanità che mi ha provocato non pochi problemi e quell'egregio galantuomo di un medico (che gli morissero i figli, tranne quello frocio che spero si becchi l'aids), accortosi di avermi fatto una invereconda minchiata, ha pensato bene di falsificare la cartella clinica, con la complicità dei compari...
... quindi ti dovrei dire di metterti l'anima in pace.
Ma non te lo dico. O meglio: se il vs. è un ospedale pubblico, siete più tutelati.
Fare i magheggi in questi casi determina la necesssità di avere tanti, troppi compari (molto più facile quando è un medico privato, che può contare sulle proprie segretarie ed i propri aiutanti, specie quando questi ultimi sono figli e nipoti... come successe a me!

).
Si potrebbe stare qui a scrivere tonnellate di cose...
Ti posso dire brevemente che:
1. la materia della responsabilità medica è soggetta ad una evoluzione giurisprudenziale più veloce dei cambi di alleanze dell'UDC di Casini. A me pare (ma è da un po' che non la bazzico) che più passa il tempo, più sono facilitati i pazienti, soprattutto per quanto concerne l'onere probatorio.
Vale a dire, non è più come una volta (guarda, mi dovevi togliere una verruca e mi hai fatto uno squarcio di 40cm che è da ricollegare alla tua imperizia/colpa etc. perché non era necessario tagliare così tanto ed ora te lo dimostro). Ora basta: prima dell'operazione mio padre parlava, ora sta in coma: non devi dimostrare che sta in coma per un errore suo ma dovrà essere lui a dimostrare che le complicazioni erano imprevedibili e non eziologicamente ricollegabili a qualsiasi suo atto operatorio.
2. non lasciarti abbindolare dalla solita frase del medico, Sig. Cannamen, la medicina non è una scienza esatta. E grazie al cazzo, e secondo te io sono arrivato ad avere xx anni e penso ancora che medicina e matematica pari sono?
Mi spiego meglio: la solita tiritera che il medico è tenuto ad un'obbligazione di mezzi e non di risultato (cioè: io ti devo operare e metterci l'impegno mica ti posso assicurare che quando ti ricucio sei ancora vivo) non attacca più.
Il medico, secondo la migliore giurisprudenza, è tenuto ad operarti con diligenza MA ANCHE a farti stare bene!
Ti consiglierei quindi di leggerti questa pronuncia delle Sezioni Unite
http://www.altalex.com/inde… che ti spiega cosa intendo.
Credo che i vari link che troverai in fondo potranno darti qualcuni spunti.
3. non fare la guerra al medico. Cioè: se vuoi vederci chiaro, prendi carte, referti, appunti, cartelle, tutto e vai dal cardiologo di tuo padre e chiedigli un parere. Poi, se del caso, da un legale. Non so tu in che città ti trovi sicché non so a chi ti potrai rivolgere. Comunque considera che ciascun Ordine dei medici ha proprie commissioni interne di fronte alle quali i medici possono rispondere. Ma non litigare col medico: non lo insultare, non lo minacciare con azioni legali e via dicendo....
Scusa sarebbe un discorso lunghissimo... io ho cercato di ridurlo.
Sono solo meravigliato che ancora possano ancora capitare queste cose: a mio padre misero 4 by-pass quasi 20 anni fa, quando davvero era una operazione invasiva.
Io sinceramente pensavo che al giorno d'oggi queste cose non capitassero più!
Non Volevo sporcare lo spazio di Canna .....ma quello che leggo sopra è ridicolo e ingiusto !!! il motivo

chiedetelo alle centinaia di migliaia di persone che ogni giorno vengono salvate negli ospedali .....chiedetelo alle miglia di donne che ogni giorno diventano madri negli ospedali !!! un medico non deve sbagliare per negligenza ....ma può sbagliare è un uomo con tutti i suoi difetti , a volte può sembrare presuntuoso a volte lo è .....ma nella maggior parte dei casi tenta solo di fare del suo meglio e di tornare a casa la sera felice di avere salvato qualche vita .
grazie e scusatemi