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NOME INSERZIONISTA: Dice Lusi
NAZIONALITÀ: Cina
CITTÀ: Roma
ETÀ: Dice 25; dico 35
CONFORMITÀ ANNUNCIO: Fake
SERVIZI OFFERTI: tutti tranne Rai 2
RATE: 50
DURATA DELL'INCONTRO: 30 minuti
DESCRIZIONE FISICA: Vedi rece
ATTITUDINE: Appena sufficiente
REPERIBILITÀ: ottima
FUMATRICE: bho
BARRIERE ARCHITETTONICHE: sì
Annuncio: Dice Lusi Orientale Roma
Egregi colleghi,
avevo annunciato che avrei visitato anch'io la location, e da uomo di parola eccomi di nuovo qui ad offrirvi il resoconto dettagliato della visita.
Proprio ieri, appena fuori dalla stazione metro San Polo, mi sono recato di gran carriera in questa location di viale Leonardo Da Vinci, dove vengo accolto da Lusi, una gnappetta cinese sui 160 cm, la cui struttura fisica ricorda un po' l'arcinota Jenny di via Muzio Scevola; si tratta solo di aggingere 6-7 Kg ben distribuiti, tali cioè da non intaccare la tonicità complessiva. Il seno è praticamente identico, mentre il viso è assai più rotondo e paffuto, un po' alla Botero, se così posso dire, ma dai lineamenti altrettanto piacevoli. Lunghi capelli neri, lisci e setosi, curatissimi come tutto il resto.
Nel vedermela comparire davanti tiro quindi un sospiro di sollievo, nel senso che poteva andare meglio ma anche peggio, se non addirittura a schifìo, detto anche con riferimento a recensioni assai meno lusinghiere pubblicate su altre piattaforme.
Sicuramente meglio avrebbe potuto essere invece il primo approccio con la donna in oggetto, che una volta accaparratasi l'agognata banconota da 50 (da me elargita come da accordi telefonici), tenta insistentemente di estorcermi altri soldi. " Tu dale di più, io blava, io nuova", mi dice più volte... " Dieci eulo", rilancia quando le ricordo per l'ennesima volta gli accordi telefonici, per poi finalmente placarsi quando le mostro lo scompartimento vuoto del mio portafoglio (ovviamente avevo con me anche altre banconote, ma opportunamente occultate in un retrostante scompartimento). Solo allora mi dice sorridente: "Va bene, va bene"... E te credo, dove lo trovi un altro "lavoro" che ti fa guadagnare 50 euro nell'arco di soli 25-30 minuti di "fatica"....
Di ritorno dal bagno incrocio lo sguardo severo della sua collega più o meno coetanea, ma molto più alta: un'insulsa sellerona di 172-175 cm... " Dato poco", mi dice mentre sfrega tra loro il pollice e l'indice della mano sinistra, alludendo ovviamente ai soldi, manco fosse compresa pure lei nel menù: un opzione, questa, che avrei rifiutato perfino a parità di prezzo, essendo tuttaltro che allettante, almeno ai miei occhi... Da parte mia non me la cago manco di striscio e raggiungo l'altra cinese che mi attende in camera, e che a differenza della collega risulta fisicamente idonea ad appagare il mio appetito sessuale.
Per il resto, questa Lusi è la tipica donna che non vede l'ora di congedarti a beneficio del cliente successivo, cercando (inutilmente) di nascondere la frenesia per mezzo di quella gentilezza e di quella solarità così profondamente connaturate all'etnia di appartenenza, ma al contempo rivelando anche la disponibilità a rientrare (almeno parzialmente) nei ranghi qualora la si prenda con piglio deciso (ma proprio deciso). La sensazione è che se fosse dipeso da lei mi avrebbe felicemente sfanculato in una decina di minuti, quindi se penso che alla fine sono riuscito a spuntare un tempo complessivo di circa 30 minuti door to door, posso ben dire che mi ha dato prova di una relativa "malleabilità". Ma se ciò è andato a beneficio dell'aspetto quantitativo del tempo, non posso dire altrettanto dell'aspetto qualitativo, pesantemento compromesso dai troppi finti gemiti, intervallati dai troppi "Tu venuto?", "Finile bocca?". Una tiritera iniziata già dopo pochi minuti di penetrazione alla missionaria, dove peraltro i frenk kiss vengono dapprima ricambiati con rara generosità, detto con con riferimento alla profondità degli stessi (veri e propri DFK), e poi sistematicamente negati. Oltretutto, in quella stessa posizione, sebbene stessi stantuffando a ritmo lento-normale, come mio solito, mi dice più volte di fare "piano": una richiesta che soddisfo ben volentieri, ma che per me che sono la reincarnazione della leggendaria R10 TDI significa amplificare una resilienza già di per sè notevole, con conseguente amplificazione della tiritera di cui sopra.
Così, in fase di pecorina, all'ennesimo "Tu venuto?", implacabilmente seguito dall'ennesimo "Finile bocca?", mi rendo conto che mi sono talmente rotto le palle che non ho altra scelta che assecondarla e lasciarmi finire di bocca. E qui devo ammettere che mi ha sorpreso, grazie alla stessa intensità di salivazione e alla stessa delicatezza di tocco del BBJ dei preliminari, che è stato però troppo fugace per risultare pienamente godibile (come del resto è stato troppo fugace il daty, in cui non sono riuscito a coinvolgerla in nessun modo). Una tecnica, quella del BBJ conclusivo, particolarmente congeniale alle mie esigenze, tale cioè da lasciarmi soddisfatto di tale pratica come pochissime altre volte mi è capitato (chi mi legge lo sa). Sarebbe stato un BBJ da 10 e lode, se non fosse che lo stantuffamento di bocca si è alternato con quello di mano, ma considerato il fatto che il primo ha prevalso sul secondo (a differenza del BBj dei preliminari, dov'è avvenuto il contrario), e considerato anche il fatto che lo stantuffamento di bocca è stato anche quello che mi ha condotto al capolinea, peraltro protraendosi ben oltre, sempre con lo stesso ritmo lento e salivoso che piace a me, posso ben dire che quel potenziale 10 e lode regredisce ad un pur sempre dignitoso 7 (che poteva pure essere un 8 se avesse ingoiato), e che a fronte del 5 che potrei attribuire a tutto il resto (praticamente la quintessenza della mediocrità ), mi induce a sentenziare che la cinese in questione si è alfine meritata la sufficienza, sia pure per un freddo calcolo matematico.
Resta il fatto che dall'etnia di appartenza (in verità da ogni etnia), già solo per la mia galanteria, io mi aspetto qualcosa di più della sufficienza.
Ancor più resta l'amarezza per quelle che ho rilevato essere delle potenzialità enormi ma ignominiosamente sacrificate sull'altare della venalità e della frettolosità. Una frettolosità che a mio modesto parere è così profondamente connaturata alla personalità di questa donna da non essere minimamente influenzata dal numero di rose elargite. Questo per dire che se le avessi allungato quella mancetta da 10 euro così insistentemente richiesta, la prestazione non sarebbe cambiata di una virgola. E sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.
Per dovere di cronaca, aggiungo che tra un mese lascerà la location per tornare in patria. A me non mancherà.
Buone puntate a tutti
Somiglia a Xixi che anni fa operava a Via Tommaso d'Aquino..
Punter da 30 anni.